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Misure
 10,5x21,5
 10x15 cm
 12x17 cm
 13x21 cm
 14x21,5 cm
 15x21 cm
 17x24 cm
 18x5x7 cm
 21x29,7 cm
 21x7x11 cm
 26x32 cm
 31x23x12 cm
 31X31 cm
 35x26x1 cm
 7,2X10,2 cm
 7,7x12,5
 7,7x12,7 cm
 7,8x12,7 cm
 7x11 cm
 8,2x13,5 cm
 8,5x11
 9,5x17 cm
 9x13 cm
 9x14 cm
 9x16 cm
 9X17 cm

La Tradizione
Storie da ricordare e storie ancora tutte da scrivere: è per unire passato e futuro che nasce Ciak, il taccuino sempre con te e sempre contemporaneo.
Erede di un passato “popolano” e popolare, legato al commercio, ad attività di scambio e di interazione sociale, Ciak è il diretto discendente dei primi artigianali taccuini. E' l'evoluzione di un oggetto e di un concetto – quello del fermare sulla carta parole e pensieri – che resta immutato nei secoli e che anche nell'era digitale dei new media e della realtà virtuale continua ad essere utilizzato, ripensato e personalizzato da tutti noi, tutti i giorni.
La storia di Ciak inizia a Firenze, più o meno così...

La città delle botteghe
Piccolo villaggio che ospitava i veterani dell'esercito, Florentia fu fondata dai Romani nel 59 a.C e, per tutto il XII secolo rimase un centro minore rispetto alle vicine Lucca, Pisa e Siena. La grande storia di Firenze iniziò nel Duecento quando il sistema delle corporazioni delle arti e mestieri organizzava tutto il lavoro della città, da quello manifatturiero con le "Arti Minori", a quello bancario, commerciale e finanziario con le "Arti Maggiori". Oltre a trainare l'economia del Comune, le Arti avevano anche un ruolo politico e decisionale all'interno del Consiglio del Popolo.
Furono soprattutto i mercanti, arricchiti con il commercio e l'artigianato locale, ad investire nella costruzione di grandi palazzi e opere d'arte che resero celebre Firenze.

Firenze capitale d'Italia

Cuore pulsante della città erano le botteghe artigiane dei falegnami, dei fabbri, vinattieri, e pellettieri. All'interno delle Corporazioni erano distinte ben 5 attività legate al cuoio: l’Arte dei Vaiai e Pellicciai, l’Arte dei Calzolai, quella dei Correggiai (fabbricanti di cinghie di cuoio), l’Arte dei Cuoiai e Galigai. Le prime testimonianze di queste categorie risalgono al 1282, quando probabilmente già si confezionavano i primi, antesignani taccuini. I mastri cuoiai confezionavano copertine di pelle che, grazie ad un laccio orizzontale, tenevano insieme fogli, note e promemoria di mercanti e banchieri. Dai primi del 1100 infatti, l'utilizzo della carta si era diffuso in Europa grazie  agl'arabi e negli stessi anni, in Italia, nasceva la prima cartiera di tutto il vecchio continente. Qui la carta venne migliorata grazie alle innovazioni apportate ai telai e ai magli che contribuirono ad una ancor più rapida diffusione, richiesta e commercializzazione per tutto il XIII secolo.

Stemma dell'arte dei Vaiai

Il Rinascimento e il Barocco

La situazione sociale, le condizioni economiche e commerciali che caratterizzavano la Firenze dei primi del 400  favorirono la nascita del Rinascimento, periodo artistico e culturale che si svilupperà successivamente in Italia e in Europa grazie all'opera di artisti, pensatori, scrittori e filosofi fiorentini. Pionieri del rinnovamento furono dapprima Petrarca e Boccaccio che gettarono le basi teoriche tradotte artisticamente prima da Brunelleschi e Donatello, poi da Botticelli, Michelangelo, Raffaello e Leonardo e molti altri.
L'importanza del commercio e dell'artigianato che veniva esportato erodeva il potere politico ed ecclesiastico lasciando spazio all'uomo, anche quello comune, di ripensare a sé stesso, al suo ruolo e potenziale. I comuni come Firenze erano terreno fertile per le nuove idee elaborate dall'umanesimo, che mettevano l'uomo al centro della conoscenza e del mondo conosciuto.
In questo periodo di grande rinnovamento e fervore commerciale, le merci continuavano ad aumentare e a differenziarsi: le produzioni e le maestranze si specializzarono nella creazione di prodotti per soddisfare le nascenti necessità legate alla nuova visione dell'uomo e della vita.
Per tutta la seconda metà del 400 e fino al periodo Barocco, la lavorazione della pelle fu un'attività molto fiorente: si producevano sfarzose tappezzerie, paramenti in cuoio, borse per monete e ogni tipo di abbigliamento o accessorio. I taccuini dell'epoca, ancora pensati come “raccoglitori di fogli”, si arricchirono di nuove forme e soluzioni, ma si dovrà aspettare fino all'800 per veder comparire le prime rilegature manuali su oggetti che non fossero libri preziosi. Con la rivoluzione di Gutenberg e dei suoi caratteri mobili il consumo di carta aumentò notevolmente e la penuria di stracci, di cui era composta in gran parte, portò alla sperimentazione di nuove materie prime: ortica, felce, luppolo e mais senza che nessuno, ancora, pensasse al legno.


La produzione della carta

L'età moderna
Il progresso scientifico e tecnologico ebbe un forte impatto sulla fabbricazione della carta che, a partire dal 1800, cominciò ad essere prodotta in maniera industriale e, dal 1844 con la prima pasta ricavata dal legno. Grazie a questa materia prima la produzione diventò di massa, i prezzi si abbassarono e la carta si trasformò in un prodotto di largo consumo. Si iniziarono così a confezionare i primi veri taccuini e, all'arte dei mastri cuoiai si unì quella più recente della legatoria per la produzione di oggetti pregiati come quaderni decorati da  incisori e doratori con stemmi o iniziali di famiglia. La grande novità del Novecento fu la lavorazione del cuoio per oggetti d’uso comune e di largo consumo.

L'era di Ciak
Un'evoluzione durata secoli, una trasformazione che ha dato vita, negli ultimi decenni ad agende, diari, taccuini, notebook, blocchi e quaderni di ogni forma, tipologia e materiale.
Ciak sceglie di mantenere la tradizione artigiana fiorentina, di distaccarsi dalle produzioni standardizzate continuando a garantire prodotti interamente made in Italy.


La produzione artigianale di Ciak


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